Blog dell'Associazione Liberaggiunta di Palo del Colle (Ba) e del mensile Liberaggiunta News.
E tu, Palo del Colle, terra di Bari, in nessun modo sei minima fra le grandi città della provincia…
di don Mimmo Chiarantoni
Dal vangelo di oggi:
“Ed ecco come un figlio di Dio (Francesco ma anche Ivan, Cesare, Osvaldo, Giuseppe, Miriana, Anita, Eliana, Dodo, Sabrina, Annalisa, Antonio, Ilaria, Monica …) fu generato.
Essendo sua madre, nativa di Palo, fidanzata a suo padre, di origini baresi, prima che andassero ad abitare insieme, si guardarono intorno nel paese e si dissero: “Ma nostro figlio, in questo paese, che vita potrà fare? Cosa potrà offrirgli questo luogo per il futuro?”
Mentre meditavano queste cose, ecco che un angelo del Signore apparve loro in sogno: "Carissimi genitori, non temete di far nascere vostro figlio in questo paese, perché sarà lui, insieme ai tanti suoi amici a scoprire e valorizzare le bellezze e le risorse della terra di Bari: questi futuri cittadini sono i doni che Dio ha voluto consegnare ai cittadini di Palo che, da tempo chiedono, pregano, si lamentano perché qualcosa di buono nasca nel loro paese; saranno loro a salvare il popolo dai suoi fallimenti”.
I genitori, destatisi dal sonno, fecero come l'angelo del Signore aveva comandato loro e decisero di sposarsi, abitare a Palo e far nascere lì il proprio piccolo.
Al tempo del “Re Blu”, ecco che dei Magi, venuti dalla Regione, si presentarono al Re, dicendo: “Sappiamo che a Palo è nato e cresciuto un figlio di Dio e tanti altri giovani cittadini, suoi amici, che cambieranno il volto di questo paese. Siamo venuti ad incoraggiarli portando risorse, idee, progetti, perché possano crescere come cittadini responsabili e attivi e contribuire al benessere della società palese”.
Udito ciò, il Re Blu si turbò, e tutta la sua corte con lui, e radunati tutti i gran sacerdoti (politici) e gli scribi (funzionari), si informò da loro su come fosse possibile che a Palo vivessero delle persone in grado di contribuire alla crescita della città.
Come poteva accadere ciò, visto che non c’erano soldi e soprattutto, visto che, secondo lui, in quel paese i cittadini non erano capaci di far nulla di buono?
Ed essi consultarono le scritture e gli risposero: “Stato, regioni, province, città metropolitane, comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà”. (art. 118 della Costituzione italiana).
“A Palo - continuarono gli scribi e i gran sacerdoti - ci sono tanti ragazzi e giovani, pieni di risorse, già attivi e impegnati nel sociale, nelle varie associazioni. E ci sono tanti progetti e finanziamenti regionali, statali, europei, con i quali potremmo educare alla cittadinanza attiva i nostri giovani. Per raggiungere questi obiettivi tu, caro Re, e la tua corte, con noi, dovreste PENSARE e LAVORARE, per delineare alcune proposte e piste di lavoro che favoriscano nei giovani lo sviluppo del pensiero critico e di attitudini”.
Allora il Re Blu, dopo aver sentito le parole “finanziamenti”, “noi”, “dobbiamo”, “pensare”, “lavorare”, chiamati segretamente i Magi, si fece precisare come potevano arrivare tante risorse, perché a Palo non c’erano soldi, perché di queste cose non sapeva nulla. Dopo di che, li inviò a Francesco, ai suoi amici e alle varie associazioni per dire: “Tenetemi informato, scrivete, mandate lettere, progettate e quando sarà tutto pronto, anch’io e la mia corte daremo il nostro contributo”.
Udito il Re, quelli partirono. Ed ecco che appena usciti per le strade nel paese, videro con gioia giovani impegnati con i diversamente abili; ragazzi e bambini delle scuole lavorare insieme in iniziative per la solidarietà; parrocchie piene di bambini e ragazzi e ricche di attività educative, ludiche e di crescita nella fede; associazioni sportive e culturali con tanti adulti al servizio dei ragazzi e del paese, tutti con tanta buona volontà ma lasciati praticamente soli dal re e dalla sua corte.
I Magi, giunti in un giardino, si fermarono stupiti: videro Francesco, i suoi amici e alcuni adulti lavorare per mantenerlo pulito e per aggiustare i danni causati da vandali.
“Voi fate tutto questo? Come mai da soli, senza l’aiuto del Re e della sua corte?”
E allora un figlio di Dio raccontò loro la storia del giardino che aveva preso nel tempo questo strano nome: “Il giardino delle inaugurazioni”.
Da un po’ di tempo, però, lo stesso aveva ripreso a vivere, grazie alla collaborazione di tante persone che in maniera spontanea, gratuita, avevano messo a disposizione le loro risorse, dimostrando ancora una volta le potenzialità di questo paese e facendo diventare il giardino un luogo di incontro per bambini, ragazzi, giovani e famiglie.
Nell’ascoltare ciò, i Re Magi si rallegrarono e invitarono i genitori di Francesco e dei suoi amici e le associazioni di volontariato ad unirsi e pensare, progettare, sognare un paese più bello, vivibile, sulla scorta di questa bella esperienza.
Così presentarono loro le ampie possibilità che la Costituzione, lo Stato, la Regione dava anche in termini economici.
Soddisfatti e contenti della loro scoperta, mentre si apprestavano a tornare dal re per spiegare come anche lui e la sua corte potevano e dovevano, per legge, collaborare con i cittadini al sogno di un nuovo paese, furono avvertiti in sogno di non tornare dal Re Blu, perché lui e la sua corte non pensavano minimamente ai sogni dei giovani e di tutto il paese, intenti com’erano a sognare altro.
Dopo la loro partenza, un angelo del Signore apparve in sogno ai genitori di Francesco e disse loro di essere più attenti al loro figlio, di unirsi alle altre famiglie, al volontariato, poiché il Re Blu con la sua corte non credeva in questo paese e nei suoi cittadini.
Così, senza l’aiuto della corte e del Re, i giovani con i loro familiari, le associazioni, le parrocchie cominciarono ad attivarsi per raggiungere:
l’acquisizione delle competenze necessarie per la partecipazione attiva alla vita pubblica come cittadino responsabile e critico;
l’acquisizione della responsabilità sociale e morale, compresa la fiducia in sé e negli altri allo scopo di favorire una maggiore comprensione reciproca;
il consolidamento dello spirito di solidarietà;
la costruzione di valori che tengano pienamente conto della pluralità dei punti di vista all’interno di una società;
l’imparare ad ascoltare e a risolvere pacificamente i conflitti; l’imparare a contribuire a un ambiente sicuro.
Il Re e la sua corte, vistisi beffati dai Magi, vedendo che il paese iniziava a cambiare senza di loro (temendo non so cosa), si infuriarono e decisero di ostacolare qualsiasi iniziativa nascesse dai cittadini.
Tutto ciò causava ritardi nella crescita sociale e civile, mentre si udiva nel paese una voce, un pianto e lamento grande: era Palo che piangeva i suoi figli!
Sempre più mamme, ormai lasciate sole, versavano lacrime per i loro figli che, non avendo spazi e opportunità di crescita, senza lavoro, si perdevano dietro il nulla di mondi irreali e allucinazioni.
Finito il regno del Re Blu e salito al trono un altro re, un angelo apparve ai genitori di Francesco (ma anche Ivan, Cesare, Osvaldo, Giuseppe, Miriana Anita, Eliana, Dodo, Sabrina, Annalisa, Antonio, Ilaria, Monica …) dicendo loro di andare dal nuovo re e dare il proprio contributo per ristabilire il patto di alleanza di tutta la società civile (politici, apparato gestionale, operatori dei servizi, cittadini, associazionismo, volontariato, parrocchie, imprese sociali).
Tutti i genitori e tutti gli altri protagonisti della cittadinanza attiva, raggiunsero il nuovo re, per offrire la propria disponibilità e ricordargli i doveri di chi amministra e i diritti dei cittadini.
Nel loro cuore c’era la consapevolezza della loro forza, perché erano ormai uniti, con le idee ben chiare anche sulla realtà della nuova corte: il nuovo re non era tanto diverso dal vecchio re… altri non era che suo figlio!
I problemi del parco: Manutenzione del verde
Il servizio di manutenzione del verde pubblico comunale è regolato da un capitolato d’oneri tra il Comune di Palo del Colle e la ditta Agrigarden. L’art.4 prevede:
Taglio e sfalcio di erba: almeno 1 volta ogni tre mesi;
Lavorazioni meccaniche del terreno: almeno 1 volta ogni tre mesi;
Potatura di piante (alberi, arbusti e cespugli): una volta in otto mesi;
Irrigazioni da Giugno a Settembre: due volte alla settimana;
Zappature manuali: almeno una volta ogni quattro mesi;
Taglio di siepi: almeno una volta ogni quattro mesi.
La ditta Agrigarden ha effettuato:
n.1 potatura (alberi, arbusti e cespugli)
n.2 tagli e sfalci di erba
I problemi del parco: Manutenzione delle strutture
MANUTENZIONE DELLA RECINZIONE, DELLE GIOSTRINE, DELL’IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE, DELLA PAVIMENTAZIONE, DEI BAGNI. DELLA CISTERNA DI ACQUA PIOVANA, DELLE PANCHINE
Il Comune ha effettuato un intervento nei primi mesi dello scorso anno relativamente alle giostrine e alla manutenzione delle panchine.
ATTUALMENTE:
- LA RECINZIONE NECESSITA DI ESSERE RIPRISTINATA IN PIU’ PUNTI
- LE GIOSTRINE DEVONO ESSERE AGGIUSTATE
- L’ILLUMINAZIONE E’ INSUFFICIENTE SOPRATTUTTO NELLA ZONA GIOSTRINE E 2 LAMPIONI SONO DA RIPRISTINARE
- LA PAVIMENTAZIONE E’ DISSESTATA IN DIVERSE ZONE
- I BAGNI NECESSITANO DI INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA
- I CORDOLI DELLA CISTERNA SONO ROTTI
I problemi del parco: Pulizia
I servizi di nettezza urbana sono regolati dal capitolato d’appalto tra il Comune di Palo del Colle e la Lombardi Ecologia srl; tale capitolato al Capo II, art.4, lett. A prevede:
1a) “Rimozione giornaliera di ogni tipo di rifiuto giacente sulle strade, piazze, marciapiedi ed aree pubbliche in genere, compresi i giardini pubblici, nonché giacente sulle strade ed aree private soggette ad uso pubblico, mediante operazioni di spazzamento meccanizzato e/o manuale;
1e) pulizia, lavaggio e disinfezione giornaliera dei servizi igienici pubblici;
1f) disinfezione, sanificazione , lavaggio almeno settimanale di tutti i cassonetti, ovunque posizionati utilizzati per la raccolta rifiuti indifferenziati e per la raccolta differenziata della frazione organica; disinfezione, sanificazione, lavaggio almeno quindicinale dei cassonetti/contenitori utilizzati per la raccolta differenziata;
1g) svuotamento giornaliero, lavaggio e disinfezione di tutti i cestini ovunque posizionati secondo la periodicità indicata nel progetto offerta e, comunque,quando si renda necessario su segnalazione del responsabile del servizio N.U., ritiro dei rifiuti provenienti da tali operazioni e trasporto fino al luogo di smaltimento
La ditta Lombardi Ecologia non ha mai svolto tali attività, fuorchè un paio di svuotamenti dei cassonetti.
I problemi del parco: Forze dell’ordine
A) CARABINIERI
1^ DENUNCIA IL 23 GENNAIO 2010
Manomissione e smontaggio dei bulloni delle giostrine
2^ DENUNCIA IL 21 DICEMBRE 2010
Lampioni centrali (due) - pontile della giostrina “castello” – altalene
3^ DENUNCIA IL 24 DICEMBRE 2010
Recinzione – tentativo di dar fuoco al pontile della giostrina “castello”
B) VIGILI URBANI
1^ DENUNCIA il 19/01/2010
Danni alle giostrine
2^ DENUNCIA il 18/06/2010
Distruzione cestini portarifiuti - Asportazione vecchia panchina in ferro - Rottura di un lampione della piazzetta centrale- Smontaggio tettuccio giostrina “castello”
3^ DENUNCIA il 28/06/2010
Disservizio impresa appaltatrice nettezza urbana
4^ DENUNCIA il 22/12/2010
Lampioni centrali (due) - pontile della giostrina “castello” – altalene