Blog dell'Associazione Liberaggiunta di Palo del Colle (Ba) e del mensile Liberaggiunta News.
Intervista al sindaco Domenico Conte
dopo un anno di amministrazione del nostro paese
a cura della redazione
Liberaggiunta*, ad un anno dall’insediamento, ha posto al sindaco di Palo, Domenico Conte, alcune domande sul suo rapporto con la città, la cittadinanza e l’amministrazione. Di seguito la sintesi delle risposte e le considerazioni della redazione.
AMMINISTRAZIONE
Domanda: Ad aprile, ossia a meno di un anno dalle elezioni, c’è già stata una crisi amministrativa, poi rientrata. Quali i nuovi equilibri che si sono venuti a determinare all’interno del consiglio comunale?
Risposta: La crisi è addebitabile essenzialmente a squilibri interni al partito dei Moderati Popolari e a crisi di approccio al consiglio comunale, patite da vari consiglieri. La posizione di Nicola Canonico, leader del partito dei Moderati Popolari, che ha causato la crisi, in questo momento è di non-partecipazione alla vita amministrativa di Palo in quanto impegnato su vari fronti, personali e politici.
Considerazioni della redazione: L' equilibrio determinatosi oggi allora si realizza sulle attività di Nicola Canonico, il quale non appartiene però direttamente al Consiglio Comunale? Il mandato del Sindaco è nelle mani di un solo politico, probabile candidato alle regionali con una coalizione opposta a quella che oggi sostiene Conte? Libertà di azione e lealtà politica: ai lettori lasciamo la formulazione di personali considerazioni.
SICUREZZA
D. L’11 aprile il sindaco ha incontrato il Prefetto per discutere della sicurezza nella nostra città. Quali i risultati dell’incontro?
R. E’ stata richiesta maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, dato che Carabinieri e Vigili Urbani non riescono a tutelare adeguatamente il paese: Palo è diventata luogo di riferimento per i tossicodipendenti dei paesi limitrofi, che qui si vengono a rifornire; i furti in appartamento sono aumentati del 20%; scippi e rapine sono avvenuti anche a poca distanza dai posti di blocco; vengono incendiate auto e rubati mezzi agricoli e di lavoro; moto e auto scorrazzano a tutta velocità, gettando nel panico i cittadini. Forse un’alternanza nella locale stazione
dei Carabinieri porterebbe a nuovi e più efficaci approcci al problema.
C. Lo schieramento delle forze anticrimine e della Polizia di Stato, voluto dal Prefetto, è stato solo simbolico. Troppo poco per un paese che è sotto lo schiaffo quotidiano della delinquenza, in cui i cittadini credono sempre meno nell’efficacia delle istituzioni, tanto da non denunciare spesso i reati di cui sono vittime e accettare di pagare il “pizzo” per la restituzione dei mezzi rubati. Può servire una mobilitazione cittadina generale, anche per sollecitare una maggiore incisività delle locali forze dell’ordine?
SERVIZI SOCIALI
D. Il Comune non riesce a garantire l’assistenza alle famiglie, l’assistente sociale in servizio opera da sola, l’affidamento familiare, capace di abbattere i costi dell’inserimento dei bambini in istituto, non è per nulla incentivato. Come affrontare la situazione?
R. I maggiori tagli delle risorse nazionali si sono avuti nei settori della cultura e dei servizi sociali; la conseguenza è che alle famiglie bisognose il Comune non riesce a garantire neanche il sussidio di 50 euro mensili. Grazie al Piano di zona arriverà presto una seconda figura di assistente sociale. L’assessore Minerva sta studiando in questi giorni la questione dell’affidamento ed ha presentato una convenzione con una associazione di rilevanza nazionale.
C. La responsabilità della gestione dei servizi sociali non può ricadere solo sull’assistente sociale, ma anche sul dirigente del settore e sulla Giunta: quando si parla di bullismo, di disagio, di tossicodipendenza, di delinquenza minorile, si parla della dimensione sociale del Paese, che è cosa ben più articolata che non il singolo problema cui mettere la toppa. E nessuno può occuparsi della risoluzione dei vari problemi sociali, se non ha la piena e profonda consapevolezza di ciò che non funziona nella rete sociale.
VERDE PUBBLICO
D. La qualità della vita ha molto a che fare con il verde pubblico, che rappresenta anche il primo biglietto da visita di una città. La sua manutenzione è pertanto, di essenziale importanza: in che modo l’Amministrazione controlla il capitolato sottoscritto dall’azienda Agrigarden per espletare questo servizio?
R. Inizialmente sostiene che i problemi della manutenzione sono frutto di un capitolato inadeguato e di un cronico decremento delle risorse economiche a disposizione. Di fronte alle documentate repliche della redazione, dichiara che verificherà, ribadendo che per avere rapporti con l’Amministrazione, le imprese devono essere altamente professionali.
C. Agrigarden ha sottoscritto il contratto, ma ne ha disatteso molte sue parti. Ne sono prova l’abbandono in cui versa Parco Lenoci, con erba alta un metro ed alberi ammalati per la mancanza di trattamenti antiparassitari invece previsti dal capitolato; le palme di piazza Diaz, tagliate con un costo aggiuntivo per l’amministrazione nettamente superiore a quanto sarebbero costati i trattamenti per salvare le piante; la severa potatura degli alberi lungo il Viale della stazione che, secondo esperti, ha prodotto la rottura dell’asfalto e dunque ulteriori costi aggiuntivi per la comunità.
INCARICHI PROFESSIONALI
D.Subito dopo la sua elezione, il sindaco dichiarò che avrebbe portato dei cambiamenti alle modalità di affidamento degli incarichi professionali, ruotando gli incarichi e agendo con trasparenza. A che punto siamo?
R. Al momento l’intento non si è ancora realizzato. Se è stato istituito l’albo dei tecnici (ingegneri, architetti, geometri) e per settembre è previsto l’albo degli avvocati, tuttavia non c’è nessuna novità sulla trasparenza dell’affidamento a rotazione. La scelta di tecnici e legali viene demandata ai politici; e per tale scelta egli ha esortato a conferire incarichi a professionisti di Palo, e così si sta operando.
C. Rimane irrisolta la parte più delicata del problema, che non è tanto la costituzione degli albi, quanto piuttosto il sistema trasparente di rotazione degli incarichi. In quanto al conferimento di incarichi a professionisti di Palo, questo non corrisponde a verità, come dimostrano alcuni casi specificamente menzionati.
COMUNICAZIONE
D. Il Sindaco ha scelto di utilizzare Facebook per parlare della polis e dei suoi problemi con la cittadinanza palese. Perché questo tipo di comunicazione?
R. Fb è il mezzo più immediato per comunicare, fa risparmiare soldi pubblici rispetto alla comunicazione tradizionale, consente ai cittadini di dire al sindaco cose personali che per pudore non direbbero in presenza.
C. Ferme restanti le ottime potenzialità di Fb nella comunicazione di informazioni, tuttavia questa comunicazione avviene in maniera particolaristica. Inoltre Fb non è un luogo democratico, perché non tutti i cittadini palesi hanno internet; perché un “mi piace” non è un’azione politica; perché chi gestisce la pagina può operare una esclusione; perché viene incrementata la distanza del cittadino dai luoghi della politica e delle decisioni. Mettere in comune delle informazioni non può escludere la pratica del “fare politica scendendo realmente in campo” (si pensi ai Comitati non ancora mai convocati da questa amministrazione).
AMBIENTE
D.Presso la scuola media Guaccero (quartiere Langilana) dal 2009 è installata una centralina di Sorgenia che rileva la qualità dell’aria, misurando le emissioni di polveri sottili PM 10. Che controlli dei dati opera l’Amministrazione?
R. L’Arpa invia al Comune i dati registrati dalla centralina, ma il Sindaco non li conosce nello specifico. Si attiverà quanto prima e se risultano superamenti dei limiti, si chiederà un incontro con Sorgenia. In ogni caso l’apporto dei cittadini all’analisi dei problemi e alla loro soluzione è fondamentale.
C. L’Arpa invia regolarmente i report mensili all’Amministrazione non solo perché li esamini, ma anche perché li faccia circolare tra i cittadini e le associazioni, cosa che non avviene. Per poter venire a capo dei superamenti del limite consentito per le polveri sottili, capire chi ne sia responsabile e chiedere soluzioni, è necessario che le misurazioni siano rilevate con le indicazioni giornaliere orarie, come si faceva in passato e come invece non si fa più. L’Amministrazione Conte non ha mai convocato la Consulta Ambientale, istituita dal sindaco Viola.
SPAZI CULTURALI
D.Mancano a Palo spazi culturali e il progetto Ri-genera, che destina l’ex asilo nido di viale della Resistenza a mansioni culturali, è da tempo memorabile in stallo. La situazione si sbloccherà in tempi brevi?
R. L’Officina Pugliese, che si è aggiudicata la gara per l'affidamento della gestione operativa del Laboratorio, ha firmato il contratto ed entro un mese al massimo ci sarà l’inaugurazione della struttura; vi saranno ospitati una sala proiezioni, un museo, un internet point, la copisteria, la cartoleria, un caffè culturale, lo sportello Informagiovani e la Biblioteca comunale.
C. Lo spazio in questione, che viene da tanto tempo annunciato alla cittadinanza, non sembra essere sufficiente a soddisfare le reali esigenze dei palesi.
IMMOBILISMO
D. Palo è una paese immobile: da decenni nessuna vera novità sostanziale, regna la più assoluta piattezza nella mediocrità. Il ruolo di sindaco consente di intravedere le cause di questa condizione?
R. L’immobilismo è dovuto ad una mentalità specifica dei palesi, che per il loro ristoro o relax hanno l’abitudine di cercare altrove opportunità commerciali (ristoranti, pub etc). Negli anni in cui c’erano le possibilità economiche la classe politica non ha investito in luoghi culturali, sociali e sportivi, e ora mancano le risorse necessarie. La socialità di Palo inoltre, è prevalentemente associazionistica e parrocchiale, e questo è poco.
C. E’ necessario che cittadini e classe politica proteggano quel poco che di bello e significativo c’è nella nostra città, che abitino il più possibile il territorio e ne scoprano la bellezza che pure esiste. Se si scappa sempre via da Palo, se la si snobba, la si consegna alla noia, all’abbandono, all’inciviltà, alla delinquenza. Il Parco Lenoci può rappresentare concretamente una parabola che rischia di discendere, se l’Amministrazione non interviene a sanare alcune storture in atto.
*Il sindaco è stato intervistato l’8 maggio 2012 da Annalisa Bux, Giuseppe Calemma, Maria Teresa Capozza, Elisabetta Caradonna, Anna Franca Coviello, Anna Cutrone, Raffaele Debenedetto.