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23 settembre 2010 4 23 /09 /settembre /2010 10:59

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La politica quasi scomunicata

di don Rocco D’Ambrosio, docente di Filosofia Politica e direttore delle scuole di Cercasi un Fine

 

Il rapporto fra comunità ecclesiale e mondo politico continua ad essere uno dei più importanti campi per misurare la crescita dell’intera comunità, come della sua componente laicale e di quella gerarchica. Il Vaticano II, ringraziando il Cielo, ha avviato uno dei filoni più proficui che noi citiamo spesso, sinteticamente, con il nome di fede e politica. Proverò a formulare qualche riflessione per l’oggi, ripercorrendo la mia piccola esperienza. Sono impegnato nella formazione sociale, politica e del mondo del lavoro da più di quindici anni, prima come direttore dell’ufficio di pastorale sociale della diocesi di Bari e poi come incaricato regionale per la Puglia. A partire dal 2002, in Puglia, ho promosso alcune scuole di formazione all’impegno sociale e politico, nei comuni di Massafra, Cassano delle Murge, Minervino Murge, Gioia del Colle, Putignano, Taranto, Conversano, Andria, Trani, Orta Nova, Gravina, Palo del Colle e due a Bari. Le scuole sono state organizzate da realtà locali e da me coordinate scientificamente. Alla fine del 2004 le scuole hanno iniziato una collaborazione scientifica ed operativa con il Centro Studi Erasmo di Gioia del Colle, presieduto dal dott. Franco Ferrara. Erasmo è un Centro Studi che si occupa di ricerche nel campo delle scienze sociali e di formazione e ben volentieri abbiamo condiviso principi di riferimento, progetti e strategie educative. Nella primavera del 2005, per comunicare le varie esperienze formative, le scuole, insieme al Centro Studi Erasmo, hanno dato vita al periodico di cultura e politica “Cercasi un fine”, foglio di collegamento e luogo di dibattito sui temi dell’impegno culturale, religioso, sociale e politico. Il giornale, da me diretto, ha una redazione composta da rappresentanti di tutte le scuole e dispone anche di un sito web: www.cercasiunfine.it, su cui è possibile rinvenire anche la storia e le informazioni relative alle scuole e alle loro attività.

L’affermazione dei ragazzi di don Lorenzo Milani, che sigla la testata del giornale, contiene già una sintesi del fine delle attività promosse: «Cercasi un fine. Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte» (Lettera a una professoressa).

E’ questa la nostra ispirazione ideale che ci porta ad incontrare e formare giovani e adulti ad un impegno serio e cosciente in tutti gli ambiti sociali e politici. Era lo stesso don Milani ad inserire questo cammino formativo in un percorso che mirasse a rendere tutti cristiani e cittadini maturi, coscienti della loro libertà e disposti a spendersi per gli altri. Il giornale e le scuole sono promossi da cristiani che concepiscono l’impegno culturale, religioso, sociale e politico come servizio e amore concreto verso tutti, in particolare verso gli ultimi; evitando il rifugiarsi nel privato e le forme deleterie di spiritualismo e fuga dal mondo e dall’umanità, prendendo le distanze da ogni compromesso e connivenza con i poteri corrotti, cercando onestamente e ostinatamente tutte le vie per realizzare città a misura di persona umana, nella giustizia, nella solidarietà, nell’accoglienza e nella pace.

E’ bello constatare come, grazie a Dio, giornale e scuole stiano diventando, sempre più, un punto di incontro e formazione per tutte le donne e gli uomini di buona volontà, che nella diversità delle culture, religioni e tradizioni politiche, sono autentici compagni di strada perché ispirati dai principi fondanti il vivere civile e politico, espressi nella Carta costituzionale italiana.

La nostra attività parte dal prendere coscienza della crisi che attraversa la politica e, in particolare, la sua classe dirigente; in proposito pensiamo che essa non può essere risolta se non ritornando a scommettere sulla formazione. La direttrice, infatti, è sempre, e tale resta, formazione – partecipazione – responsabilità. Ciò significa che bisogna ritornare a scommettere sulla formazione, in tutte le agenzie educative, privilegiando la qualità alla quantità di contenuti come di strategie. Il ricorso a maestri, che hanno affrontato gli stati di crisi con competenza e coerenza, è indispensabile ieri come oggi per risolvere lo stato di crisi. Solo da una completa formazione può scaturire una seria partecipazione. Questo dato emerge non solo dalla vita dei grandi testimoni come Milani, ma di tanti uomini e donne, di diverse culture e religioni, che hanno partecipato ai diversi livelli della vita professionale, politica diventando serio punto di riferimento per tanti. E poi la responsabilità. E’ evidente a molti la generale crisi della classe dirigente che sembra investire la nostra comunità nazionale; crisi che prescinde dalla natura delle istituzioni coinvolte o dalla formazione religiosa, culturale e politica degli interessati. Tale crisi si manifesta spesso nella palese incompetenza e nell’evidente disaffezione verso le istituzioni, dove brama esclusiva del profitto e la sete del potere costituiscono spesso il movente unico di ogni impegno, manifestando così un disagio ed un’immaturità personale molto più ampie (Sollicitudo rei socialis, 37). Sulla scia di don Milani le scuole sono anche momento di formazione per esercitare consapevolmente la vigilanza su coloro che esercitano un potere.

«Dovevo ben insegnare – scrive don Lorenzo Milani nella Lettera ai Giudici - come il cittadino reagisce all'ingiustizia. Come ha libertà di parola e di stampa. Come il cristiano reagisce anche al sacerdote e perfino al vescovo che erra. Come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto. Su una parete della nostra scuola c'è scritto grande “I care”. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori. “Me ne importa, mi sta a cuore”. È il contrario esatto del motto fascista “Me ne frego”. […]. In quanto alla loro vita di giovani sovrani domani, non posso dire ai miei giovani, che l'unico modo d'amare la legge è d'obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando non sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate».

E’ un grande educatore ad intessere questa appassionata descrizione del suo impegno. Un uomo che ha speso la sua vita per innalzare i suoi ragazzi, dalla condizione di emarginazione, alla piena consapevolezza di essere cittadini e cristiani, senza nessuna paura o sottomissione, responsabili di tutti e solidali con tutti. La vigilanza sul potere, infatti, nasce dalla coscienza di sentirsi responsabile di tutto e di volere che il tutto cresca e si sviluppi nella libertà e nella giustizia. La vigilanza è propria di persone mature, che, oltre che con la partecipazione attiva, portano il loro contributo aiutando, con diversi mezzi, chi detiene un potere a svolgere correttamente il servizio affidatogli. E’ un atteggiamento radicato nella coscienza, tanto da esprimere obiezioni quando si notano delle ingiustizie e battersi perché sia cambiato ciò che è ingiusto.

 

 

Andando a scuola

di Rosanna Mastrandrea, corsista della Scuola di Politica di Palo del Colle

 

Arrabbiati e delusi per ciò che ci accade attorno, sentiamo crescere dentro noi la voglia di fare qualcosa, di lasciare stare le parole pompose ed inutili e di fare qualcosa di concreto. La necessità di impegnarsi politicamente e socialmente la si sente dentro ed è strettamente collegata alla consapevolezza che le cose non vanno esattamente nel modo in cui dovrebbero andare. Una volta arrivati a questa consapevolezza, con spontaneità, sorgono delle domande: "Cosa posso fare?", "Come lo posso fare?"... ma non è mica così semplice trovare delle risposte! Ci sono cose che è necessario sapere per poter fare al meglio ciò che si desidera. La politica è qualcosa di estremamente complicato che può inghiottirti da un momento all'altro ed è essenziale avere una visione chiara e globale di quello a cui si va incontro. L'ho provato sulla mia pelle quando, desiderosa di dare il mio contributo, mi sono ritrovata smarrita nel vasto campo dell' impegno politico. Frequentando la scuola di politica ho trovato delle risposte, la stanza buia in cui mi aggiravo è stata illuminata dalle parole di esperti, ed è bello, inoltre, vedere che non si è soli, che di gente desiderosa di fare, ce n'è. Si ha quindi l'opportunità di confrontare il proprio punto di vista con altri, tutto si relativizza e si comprende che, forse, le nostre idee da sole non bastano e il nostro sguardo si allarga. Tutto va capito, tutto va assorbito, affinché si possa maturare politicamente e socialmente.

Frequentando le lezioni è possibile capire quanto sia importante il proprio impegno ai fini del bene comune ed è possibile acquisire le conoscenze utili ad un'attuazione funzionale dei propri propositi. Si inizia a vedere la strada sulla quale  incamminarsi, come doversi muovere ma senza mai perdere di vista quelli che sono i valori fondamentali dell'etica politica.

Dopo ogni lezione ci si sente più preparati e anche più determinati. Ci si sente pronti per fare, nel nostro piccolo, grandi cose, in attesa di poter dare il meglio di noi su un palcoscenico ben più imponente. Eh già, in fondo vale la pena andare a scuola!

 

 

Partecipare nel Globale

III anno di formazione all’impegno Sociale e Politico

Struttura degli incontri

Gli incontri sono tenuti da docenti universitari ed esperti del mondo istituzionale, culturale e politico ed hanno solitamente una cadenza bisettimanale ed una durata massima di 2 ore e 30 minuti. Ad ogni lezione il relatore darà il suo contributo in termini di conoscenza e di interpretazione critica di alcune realtà presenti nella comunità umana. Dopo le relazioni sono previsti in via alternativa: dibattiti con interventi, domande dei presenti, formazione di gruppi interni di approfondimento con conclusioni finali, frutto delle riflessioni dei gruppi.

Gli incontri si terranno il sabato dalle ore 16,00 alle ore 19,00 presso il Centro Parrocchiale della Parrocchia Spirito Santo in viale Europa, 1 – Palo del Colle (Ba). Invece gli incontri contrassegnati con * si terranno presso il Polo Universitario, ex Ospedale di Collone, strada prov. Acquaviva - Santeramo km 4,4 ad Acquaviva delle Fonti (Ba) con la presenza dei partecipanti di tutte le Scuole di Politica.

 

Programma del terzo anno di formazione:



DATA

 

LEZIONE

 

RELATORE

25/09/2010

LA GLOBALIZZAZIONE:

ASPETTI SOCIALI E CULTURALI

Don Rocco D’Ambrosio – Docente di Filosofia politica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e la Facoltà Teologica Pugliese

02/10/2010

LA GLOBALIZZAZIONE:

ASPETTI ECONOMICI E POLITICI

Prof. Franco Chiariello -  Docente di Sociologia dei Processi Economici e del Lavoro, Università di Bari

16/10/2010

IL MONDO GLOBALE SALVA L’AMBIENTE?

Prof. Walter Napoli  – Tossicologo, ambientalista

30/10/2010

LE MAFIE GLOBALI

Dott. Nisio Palmieri Direttore dell’ Osservatorio Pugliese sulla Criminalità Organizzata

13/11/2010

LE ISTITUZIONI EUROPEE

Prof. Andrea Cannone  -  Docente di Diritto Internazionale, Università di Bari

27/11/2010 *

LE PAROLE, LA POLITICA E DON MILANI *

Don Rocco D’Ambrosio – Docente di Filosofia politica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e la Facoltà Teologica Pugliese

11/12/2010

GLI ORGANISMI POLITICI INTERNAZIONALI

Prof. Vincenzo Caricati - Docente di Storia e Filosofia

22/01/2011 *

CAPIRE E VIVERE LA CITTADINANZA ATTIVA *

Prof. Giovanni Moro  -  Docente all’Università di Macerata, presidente di Fondaca, Roma

05/02/2011

L’EUROPA TRA STORIA E CULTURA

Prof. Ennio Triggiani - Docente di Diritto Internazionale, Università degli Studi di Bari

19/02/2011

PER UN’ETICA DELLA GLOBALIZZAZIONE.

VERSO UNA NUOVA LEGGE NATURALE?

Don Vincenzo Lopano  -  Delegato Uff. Pastorale Sociale, diocesi di Altamura – Gravina - Acquaviva delle Fonti

12/03/2011 *

La politica comunicata: TV, giornali e web alla prova del consenso *

Prof. Michele Sorice -  Docente alla LUISS di Roma

22/05/2011 *

Giornata conclusiva dell’anno formativo delle Scuole

Incontro con un testimone *

Assemblea annuale dell’Associazione, consegna degli attestati, presentazione dei progetti in cantiere

 

Informazioni

 

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria della Scuola di formazione all’impegno Socio-Politico (presso la Parrocchia Santa Maria Assunta in Via XX Settembre a Palo del Colle) oppure agli indirizzi  e-mail: scuolapolpalo@cercasiunfine.it, liberaggiunta@libero.it  o al sito web: http://www.cercasiunf

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Published by Associazione Liberaggiunta
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Presentazione

L’Associazione LIBERAGGIUNTA è un'associazione di volontari, apartitica, che opera esclusivamente per fini di solidarietà. LIBERAGGIUNTA è la naturale conseguenza dell’esperienza nata con la Consulta Interparrochiale per le Attività Socio-Politiche di Palo del Colle e con la stessa interagisce nell’organizzare attività formative, come la Scuola di Formazione all’impegno politico.

L'associazione pone al centro della propria vita associativa la formazione e l’animazione allo spirito cristiano delle realtà familiari, ecclesiali e sociali in cui si è inseriti e lo scopo per cui si costituisce è l'evangelizzazione, attraverso la testimonianza di ciascuno negli ambiti dell'impegno sociale, in particolare si propone di dar vita a momenti di formazione e di osservazione dei fenomeni, sia con l’organizzazione di incontri, l’istituzione di un osservatorio della legalità, la redazione di notiziari utili a promuovere le attività della comunità, sia la  realizzazione di un luogo di scambio per le opinioni sulle problematiche sociali, maggiormente avvertite dalla collettività cittadina. Il nostro luogo di osservazione è il territorio in cui prevalentemente operiamo, teniamo a cuore la nostra cittadina ed è per la nostra Palo che intendiamo spendere le nostre energie, utilizzando la significativa voce del notiziario per  analizzare e proporre alternative  alle problematiche che lo affliggono attraverso quella visione di carità cristiana che è fondamento  del nostro operare.

Con LIBERAGGIUNTA NEWS  non intendiamo realizzare un mezzo contro qualcosa o qualcuno, uno strumento di mera denuncia,  ma desideriamo fornire a tutta la comunità uno luogo espressivo, dove ognuno è libero di metter a disposizione di tutti le proprie esperienze, le proprie opinioni, senza steccati o barriere, sostenendo suggerimenti per il bene comune.

Link

Cercasi un Fine: www.cercasiunfine.it
CSV San Nicola: www.csvbari.com
Palesi.it: www.palesi.it

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