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24 giugno 2010 4 24 /06 /giugno /2010 09:43

Copertina8

Bastano un paio di scarpette?

di Vitantonio Savino

 


Praticare lo sport è una cosa molto semplice, in genere bastano un paio di scarpette e un paio di pantaloncini e il più è fatto. Ma quando vuoi praticare una disciplina difficile come la pallavolo con l’intento di sviluppare un progetto sportivo sia in chiave agonistico che educativo rivolto alla popolazione giovanile con il fine di offrile uno spazio sano in cui poter sviluppare le sue capacità motorie, affinare le capacità tecniche ma anche educarla al senso del lavoro, della responsabilità, dell’appartenenza, oltre che alla crescita culturale e civica, allora le cose si complicano.

Le scarpette e i pantaloncini non bastano più. C’è bisogno anche di spazi idonei, di risorse umane ed economiche, dell’attenzione delle istituzioni pubbliche.

Il più delle volte si parte senza niente e la strada da percorrere è spesso lunga dura e piena di insidie. Poi se vivi a Palo del Colle le cose diventano ancora più difficili.

Infatti nel nostro comune mancano veri e propri spazi dedicati allo sport e quelli che abbiamo, spesso sono insufficienti, inadeguati, talvolta irraggiungibili e utilizzati male.

È ben noto che le uniche strutture presenti sul territorio sono le palestre scolastiche e l’impianto comunale gestito dall’associazione Alisei.

Le palestre scolastiche, per anni, sono sembrate templi sacri da non violare, non accessibili alle attività sportive extrascolastiche a causa della reticenza dei dirigenti scolastici che hanno preferito tenerle vuote ed inutilizzate. La motivazione di un tale comportamento non  lo si è mai capito.

Con la struttura gestita dall’associazione Alisei, Palo ha perso una buona occasione. Infatti alla buona volontà di pochi non è mai seguito un progetto serio di valorizzazione di quelle strutture che vengono sfruttate al solo fine di pagare qualche canone e qualche compenso per la gestione. Comunque l’esperienza del Palo Sporting Club parte proprio da qui: dal freddo campo in mateco dell’alisei, due pali della segnaletica stradale e un canone di 500 euro al mese. Tre anni trascorsi in una struttura con il telo di copertura strappato in cui era spesso necessario raccogliere l’acqua prima di iniziare l’allenamento. Tre anni a sentirsi ospiti fastidiosi ai quali non era possibile concedere un‘ora in più, otto campionati giovanili disputati alla ricerca di ospitalità nei comuni limitrofi, anche a 60 km di distanza, perché il campo non aveva le caratteristiche minime per essere omologato.

E così è iniziata la ricerca di un dialogo con l’amministrazione comunale per ottenere in concessione la palestra della scuola elementare “Antenore” in via Monterosa.

Ma, in barba ad ogni norma, spesso le istanze finiscono nel dimenticatoio ed inizia il gioco del rimpallo da un ufficio ad un altro senza mai concludere niente ed il comune, centro della vita amministrativa di un paese, ente al servizio dei cittadini in cui ogni richiesta dovrebbe trovare una risposta, appare disinteressato e la cosa peggiore è che emerge un’ignoranza di base delle norme e delle procedure. Così passano mesi, anni e l’entusiasmo si trasforma in rassegnazione ma se ci credi non perdi mai la speranza che qualcosa possa accadere. Nel frattempo sono arrivate le elezioni amministrative, c’è un nuovo sindaco. Quale occasione migliore per tornare alla carica? E rincominci: lettere, riunioni, verbali. L’entusiasmo ritorna, rincominci a girare per uffici ma questa volta sei così determinato che un risultato lo vuoi portare a casa. Tanto determinato che sei disposto ad accollarti le spese di un  progetto di ristrutturazione. Ad aprile 2007, dopo anni, si concludono i lavori di messa a norma della palestra Antenore che viene consegnata al comune. A luglio 2007 a causa delle alte temperature estive il pavimento si solleva e il campo è inutilizzabile. Ci vogliono trenta mila euro e il comune non li ha programmati.  Il rischio era che quella palestra sarebbe rimasta inutilizzata per altri 10 anni.

In cambio dell’utilizzo temporaneo della palestra il Palo Sporting Club si offre di rifare la pavimentazione e completare alcuni lavori non previsti nel precedente appalto. A settembre 2007 il campo era pronto. Così l’associazione ha potuto dare vita a un pezzettino di quel progetto sportivo. È bastato un luogo idoneo. Oggi la palestra ospita 250 atleti, 8 tecnici di alta specializzazione, disputa 16 campionati giovanili, 1 campionato regionale di serie C maschile. Annovera un titolo di campioni provinciali under 12 e ha ottenuto un grande riconoscimento per la stagione 2010/11 che è il marchio di qualità per le attività giovanili. Una storia di alti e bassi, di grandi sacrifici ma anche piccole soddisfazioni.

Ma questa non è solo la storia del Palo Sporting Club è la storia di tutti coloro che tentano di fare sport offrendo un servizio alla comunità palese. Del calcio che lotta per uno spazio nello stadio, dell’atletica che consuma le strade immaginando una vera pista, del basket che tenta di mettere il primo canestro mentre allena piccoli campioni sui campi di Toritto. Il rammarico rispetto a tutto questo è che domina ancora molta indifferenza della burocrazia comunale che non riesce a completare nemmeno l’iter amministrativo per la concessione delle palestre, della politica che non coglie mai l’opportunità di fare una idonea programmazione riconoscendo allo sport un ruolo fondamentale nell’erogazione di servizi socialmente utili e di intrattenimento, delle grandi realtà imprenditoriali e commerciali che si trincerano dietro al fantasma della crisi economica per ridurre ulteriormente il loro indispensabile contributo.

Finchè le nostre risorse ce lo permetteranno noi continueremo ad inseguire il nostro sogno consapevoli che a Palo non sono sufficienti un paio di scarpette per fare sport.

 




 

Intervista all’assessore allo sport e spettacolo Vincenzo Trentadue

di Nunzio Savino


D – Qual è la situazione dello sport a Palo?

R – Come uomo di sport, dico che lo sport nel nostro paese non è mai stato considerato. Per esempio, Palo ha sempre avuto dei campioni nell’atletica; nonostante questo, non è mai stata realizzata una pista di atletica. Ricordo che, in occasione delle varie elezioni politiche o amministrative, tutti promettevano, ma una volta eletti non se ne parlava più. Nei vari sport Palo ha degli atleti validi: nell’atletica ci sono quattro atleti che fanno parte di alcuni gruppi sportivi militari; nel calcio ci sono tre o quattro ragazzini che sono stati scelti dalle giovanili del Bari. Atleti che non sono mai stati considerati dalle varie amministrazioni o dalla politica.

Guardiamo anche la pallavolo. La squadra non ha un impianto sportivo idoneo per il suo campionato; svolge la sua attività all’interno della palestra scolastica “Antenore”. Nonostante questo, va avanti grazie al sacrificio degli allenatori.

 

D – Quali sono le strutture sportive presenti sul nostro territorio, in quale condizioni sono e da chi sono gestite?

R - Abbiamo un campo sportivo comunale a pezzi, non idoneo per svolgere uno sport. Alcuni mesi fa, mi sono recato presso la Regione Puglia per verificare la possibilità di ottenere un finanziamento. In tale occasione, mi è stato riferito dai funzionari regionali che, proprio in occasione dei mondiali ’90, Palo si è lasciata sfuggire una grande opportunità per poter realizzare un impianto sportivo interamente finanziato dallo Stato, e quindi a costo zero per il comune. Bastava semplicemente richiedere il finanziamento con una semplicissima domanda.

 

D – E l’Alisei?

R – L’Alisei è gestita da un’associazione, la cui convenzione scadrà nel 2011. L’anno prossimo vedremo di affrontare questa situazione.

 

D – Come vengono aiutate le associazioni sportive?

R – Come assessore, io sono disponibile a dare il mio contributo, purtroppo non economico.

In questi mesi del mio mandato, mi sono messo personalmente a disposizione di chiunque avesse bisogno di svolgere una manifestazione o un’attività. Per esempio, l’associazione di danza necessitava di uno spazio idoneo per le proprie attività. Personalmente, è non mi vergogno a dirlo, sono andato a parlare con i dirigenti scolastici per poter mettere a disposizione della danza, le palestre. E così è stato. Mi è stato chiesto di collaborare per un torneo di calcetto in memoria di alcuni ragazzi morti tragicamente; mi sono attivato presso l’Alisei per consentire lo svolgimento del torneo, a costo zero per l’associazione organizzatrice.

Un’altra associazione mi ha chiesto di poter trasmette su schermo gigante, sempre presso l’Alisei, la finale di Champions League; anche in questo caso mi sono attivato, reperendo la strumentazione necessaria, a costo zero per l’associazione organizzatrice dell’evento.

Oggi, molte associazioni sanno di  avere presso il comune un interlocutore attento alle loro esigenze.

 

D – Considerato che i palesi per il nuoto si recano a Modugno o a Bitonto, può dirci cosa ne è stato del project financing per la piscina comunale?

R – So che non è andato a buon fine; ma, non ho notizie certe in merito.

 

D – Nel periodo della sua attività da assessore, cosa è stato fatto per lo sport cittadino?

R – La prima cosa che ho fatto è stata la “festa sportiva del sorriso” per i bambini, che si è svolta in piazza Diaz. Ancora, in collaborazione con le associazioni e l’assessorato alla cultura, ho preparato la manifestazione del Natale e ho realizzato in Piazza Santa Croce l’evento del carnevale. Inoltre è stata  realizzata la manifestazione per  trasmette su schermo gigante la finale della Champions League. Poi mi sono inventato per il 12 giugno, nel parco Auricarro, il “focaccia party” e per il 21 giugno, nel parco Lenoci, il “nutella party”. In ultimo, a Palo sarà realizzato quello che ho sempre sognato: la pista di atletica. Infatti, nel parco Lenoci sarà realizzato un percorso ginnico. Abbiamo sfruttato una legge provinciale, giusto in tempo, grazie alla segnalazione che mi è stata fatta dall’associazione “La Strada”. Di mio vi ho messo l’impegno nel seguire l’iter di approvazione del finanziamento provinciale. Questo progetto sarà realizzato insieme ad un campo multidisciplinare e tavoli da ping pong.

 

D – Per lo sport, cosa prevede il bilancio comunale?

R – L’anno scorso c’erano due capitoli a disposizione. Non so perché, ma dei due uno era sempre zero; mentre, l’altro era di Euro 5.000,00. Purtroppo con 5.000,00 euro non si possono accontentare tutte le attività sportive e le diverse associazioni. Pertanto, quest’anno sono riuscito a far mettere qualcosa anche nell’altro capitolo. Poca cosa, ma ci permetterà di fare delle premiazioni e delle feste. Considerati i vari tagli che sono stati fatti ai diversi capitoli del bilancio, posso ritenermi soddisfatto. Voglio dire a tutte le associazioni che io ci sono e che per me lo sport va tenuto in considerazione a livello primario.

 

D – Lei ritiene di poter sensibilizzare questa amministrazione ad una maggiore attenzione per lo sport? 

R – Da sportivo professionista ho avuto ed ho ancora la possibilità di girare l’Italia, l’Europa e  il mondo. Ho riscontrato come lo sport sia valorizzato in altri paesi. A Palo questo non avviene. Spero, con questo mio mandato, di riuscire a cambiare qualcosina e a sensibilizzare maggiormen te l’amministrazione comunale.

 

 

 

Una storia di collaborazione istituzionale

di Gianluca Scagliarini, Società Sportiva Dilettantistica

 

Noi della SSD Gestione Polivalente Modugno siamo al quinto anno di gestione delle Officine dello sport, quelle che in principio si chiamavano semplicemente Piscine comunali di Modugno

All'inizio si doveva trovare un nome che racchiudesse questa semplice convinzione: sport = salute = cultura. Vista la grandezza in termini di spazi serviva un nome che rendesse l'idea di una struttura che non si fosse occupata solo di nuoto ma di prevenzione in senso stretto.

La nostra struttura gestita tramite convenzione con il Comune di Modugno proprietario dell'immobile, ospita circa 5000 utenti all'anno. I progetti fino ad ora svolti sono stati realizzati da noi in collaborazione con l'assessorato ai servizi sociali, con l'assessorato alla pubblica istruzione e con l'assessorato all'industria del comune di Modugno. I progetti si sono realizzati dopo aver riscontrato effettivi bisogni del territorio e aver dimostrato di possedere le competenze necessarie anche grazie ad ulteriori collaborazioni come quella con il Comitato Paralimpico Italiano CIP, oppure con il Ci.Bi. Consorzio Italiano per il Biologico. Di certo non è facile realizzare collaborazioni con il territorio modugnese ma le prossime manifestazioni ci vedranno di certo impegnati accanto alla neonata Lega Ambiente di Modugno.
Attualmente alle Officine dello sport si svolgono più di quaranta attività diverse tra corsi in vasca e fuori, aqua-fitness, e wellness. La vision aziendale dunque è chiara “lo sport allunga la vita”, e la mission della SSD (Società Sportiva Dilettantistica) di conseguenza è quella di portare le persone a inserire la cultura sportiva nel proprio stile di vita. A tal proposito, in questo periodo stiamo sviluppando in collaborazione con il CIP e i comuni di Modugno, Bitritto e Bitetto, un progetto annuale che coinvolge gratuitamente cento persone diversamente abili per tre ore al giorno due volte alla settimana. Abbiamo proposto con successo a queste persone con diverse tipologie di disabilità (fisiche, psichiche e sensoriali), bambini, adulti e anziani, un percorso di acquaticità, psicomotricità e rilassamento con musica dal vivo. I risultati sono davvero soddisfacenti in termini di presenze; con il passare dei mesi le assenze per malattia si sono ridotte drasticamente e queste persone si sentono più forti e motivate. Le collaborazioni con enti pubblici e con i privati aumentano con il passare del tempo grazie al passaparola.

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L’Associazione LIBERAGGIUNTA è un'associazione di volontari, apartitica, che opera esclusivamente per fini di solidarietà. LIBERAGGIUNTA è la naturale conseguenza dell’esperienza nata con la Consulta Interparrochiale per le Attività Socio-Politiche di Palo del Colle e con la stessa interagisce nell’organizzare attività formative, come la Scuola di Formazione all’impegno politico.

L'associazione pone al centro della propria vita associativa la formazione e l’animazione allo spirito cristiano delle realtà familiari, ecclesiali e sociali in cui si è inseriti e lo scopo per cui si costituisce è l'evangelizzazione, attraverso la testimonianza di ciascuno negli ambiti dell'impegno sociale, in particolare si propone di dar vita a momenti di formazione e di osservazione dei fenomeni, sia con l’organizzazione di incontri, l’istituzione di un osservatorio della legalità, la redazione di notiziari utili a promuovere le attività della comunità, sia la  realizzazione di un luogo di scambio per le opinioni sulle problematiche sociali, maggiormente avvertite dalla collettività cittadina. Il nostro luogo di osservazione è il territorio in cui prevalentemente operiamo, teniamo a cuore la nostra cittadina ed è per la nostra Palo che intendiamo spendere le nostre energie, utilizzando la significativa voce del notiziario per  analizzare e proporre alternative  alle problematiche che lo affliggono attraverso quella visione di carità cristiana che è fondamento  del nostro operare.

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