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8 marzo 2012 4 08 /03 /marzo /2012 10:49

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Palo...quattro mesi di ordinaria follia

di Raffaele De Benedetto

 

24/11/2011

Arrestato 19enne con 26 grammi di hashish.

04/12/2011

Sorpreso con 100 grammi di droga.

15/12/2011

Traffico di droga dalla Spagna: 16 arresti.

29/12/2011

Tentano di rubare tre auto in sosta, arrestati.

05/01/2012

Spacciava stupefacenti a casa: in manette pregiudicato.

09/01/2012

Ripuliscono un fondo. In manette due ladri d'olive.

14/01/2012

Tenta il furto di un’auto: arrestato 32enne.

 

18/01/2012

Spacciava hashish, arrestato 18enne.

28/01/2012

Ondata di rapine a stazioni servizio, supermercati, banche

30/01/2012

In manette per aver derubato una giovane prostituta.

11/02/2012

Tentano il furto di un’auto: uno arrestato, l’altro riesce a fuggire.

12/02/2012

In auto armati di pistola, arrestati due 20enni.

20/02/2012

Spaccio di eroina nell’abitazione di una donna 59enne.

 

 

Dichiarazioni e testimonianze

 

Rapine ai negozi

“E’ stato tutto così veloce - ” dice un testimone ancora scosso - “ ormai abbiamo paura di tutto e di tutti, i rapinatori non temono più niente e nessuno.”

 “E’ stato un attimo” dice la signora Fiore nemmeno il tempo di respirare, hanno preso i soldi e si sono dileguati”. “Ora resta tanto spavento” dice la signora” ogni volta che entra qualcuno ho sempre paura.”

 

Sicurezza nelle campagne

Dice il comandante delle guardie campestri, Vito Totorizzo: “C’è bisogno di collaborazione, il territorio è vasto, abbiamo sventato tre furti e fermato un cittadino di un paese vicino”.

 

Sicurezza

Dall’opposizione, lancia un appello Rocco Guerra, Udc:  “La sicurezza è una problematica scottante per il nostro paese, la gente è preoccupata e tocca a noi dare una risposta concreta. Abbiamo chiesto più volte alla maggioranza di affrontare e approfondire al più presto questa emergenza sociale, non solo in Consiglio ma coinvolgendo le forze dell’ordine, le associazioni di categoria,  di volontariato e l’intera cittadinanza  per cercare una soluzione a medio-lungo termine per ridurre l’entità del fenomeno.”

 

Quattro macchine in fiamme

Dice  un testimone: “eravamo per strada, abbiamo sentito dei rumori e visto le fiamme divampare all’interno dell’abitacolo della Clio. Abbiamo fatto in tempo ad avvertire le persone che abitavano nello stabile.”

 

Pistola in pugno aggredisce una coppietta e fugge con mille300 euro

Dice il ragazzo, 23 anni: “Ho sentito una persona bussare al finestrino e, dopo aver attratto la mia attenzione, ha armato la pistola puntandomela al viso.”
“In tutta questa storia, ciò che fa più male è l’indifferenza della gente” - dice sconfortato il papà della vittima - .  “Mio figlio, sanguinante, ha chiesto aiuto ma nessuno ha voluto dar loro una mano. Li hanno lasciati abbandonati in quel parcheggio, al buio, soli con i loro guai.”

 

Usano autogru per rubare un bancomat

 “Era tutto devastato” dice un giovane lavoratore che passava alle prime luci dell’alba per andare a lavorare. Dice: “Mi sono imbattuto in una immagine violenta che mi fa ancora paura.” 

 

La campana dell’Auricarro non suona più. E’ stata rubata

 “Il problema non è più solo il furto – il commento di don Giosy Mangialardi – non c’è più rispetto per ciò che è sacro e per il nostro, inestimabile, patrimonio artistico e culturale.”

 

Intervista al Sindaco, “ufficiale di governo” per l’ordine e la sicurezza

di Mariateresa Capozza

 

D. Sindaco, qualcuno considera Palo come il “ventre molle” dell’entroterra barese, il luogo dove tutto può succedere perché nessuno reagisce, dove tra furti, spaccio di droga, atti vandalici e sfruttamento della prostituzione, la soglia della legalità si sta rapidamente abbassando. Lei cosa ne pensa?

R. Sono totalmente d’accordo! E ci tengo a precisare che dal momento in cui sono stato eletto (NdR: maggio 2011) ad oggi, la situazione è nettamente peggiorata. Questa intervista capita proprio a proposito! Come può vedere, proprio stamattina ho richiesto un incontro con il Prefetto di Bari, poiché io credo che ormai siamo in una situazione d’emergenza.

D. Può riassumerci la gravità della situazione?

R. I furti di auto sono aumentati di una percentuale elevatissima. Ci sono furti in appartamento sia nelle ore notturne che diurne, con i proprietari addirittura in casa! Lo spaccio di droga è assai diffuso e mi riferiscono che nella stazione FAL non si può stare tranquilli per via dei numerosi tossicodipendenti che arrivano da ogni parte per comprare sostanze a Palo.

D. Quali sono le sue fonti di informazione?

R. La stampa, la Rete e più o meno ogni 20 giorni il Comando dei Carabinieri di Palo.

D. Come ha affrontato fino ad ora il problema dell’aumento dei reati?

R. Ad ottobre ho incontrato il Prefetto, in visita istituzionale a Palo e negli altri Comuni della provincia, ed ho potuto, in quella circostanza, accennare alla questione. Ho poi anche avuto contatti con il Comando dei Carabinieri di Palo e Molfetta, nonché con il Comando provinciale e la Guardia di Finanza, mirati specialmente alla tutela delle campagne. E sia detto per inciso: quest’anno i furti in campagna sono diminuiti. Nel periodo tra ottobre e novembre anche i furti in paese sono diminuiti, di notte c’erano posti di blocco e la situazione sembrava migliorata. Ma tra gennaio e febbraio le cose in paese sono precipitate fino a farsi insostenibili. Aspetto ora che il Prefetto mi riceva e mi dia indicazioni sulla strada da intraprendere; non nascondo che sarei anche propenso all’arrivo dell’esercito.

D. Perché l’esercito?

R. Per presidiare il territorio: i cittadini onesti devono sentirsi tutelati, ora come ora invece la gente ha paura di camminare per le strade, di passeggiare. Sa una cosa? Quando ero ragazzo – e parlo di soli dieci anni fa – io ed i miei amici frequentavamo piazza Diaz, e con noi lì c’erano tante altre  comitive di giovani che si fermavano a parlare di cultura, sport, studio. Oggi invece –l’ho verificato personalmente qualche giorno fa in pineta– c’è mancanza di un solido tessuto sociale, ci sono ragazzi che hanno comportamenti poco civili. Registro un abbassamento culturale dalla nostra società e questo è un serio campanello d’allarme.

D. Come spiega questa involuzione nell’arco di pochi anni?

R. Una grande responsabilità, secondo me, va data alla politica. Siamo in un momento di emergenza-lavoro, ma non stiamo riuscendo a far niente per il lavoro. Ricevo spesso ragazzi ventenni che nè hanno studiato né hanno imparato un mestiere, e cercano lavoro. Quando io andavo a scuola, i miei coetanei che non amavano lo studio frequentavano le botteghe artigianali e così hanno imparato il mestiere che oggi esercitano. Attualmente invece, tra crisi economica e controlli  della Guardia di Finanza e dell’Ispettorato del Lavoro, un fabbro o un falegname non si può permettere di assumere  apprendisti, perché i costi sono elevatissimi; di conseguenza nessuno più impara un mestiere. E che faranno mai quei tanti giovani che non hanno nessuna formazione, né teorica né pratica? Come faranno a campare fino alla vecchiaia? Saranno un peso per la società ed un serbatoio per la delinquenza.

D. Quali altri fattori complicano il quadro della sicurezza e dell’ordine pubblico, secondo Lei?

R. Il fatto che il numero delle denunce non corrisponde al reale numero dei reati, ma è nettamente inferiore. La gente a Palo ha paura di denunciare e i dati statistici sono tanto falsati verso il basso da non creare la necessaria allerta negli organi competenti! Dunque è necessario l’intervento della classe politica che sollevi il problema e lo porti all’attenzione, è necessario che il Sindaco vada a presentare  al Prefetto la situazione  reale e ne chieda l’intervento.

D. Mesi addietro c’è stato un agguato in piazza della Minerva, con sparatoria sull’affollato sagrato della chiesa Madre, che solo per un colpo di fortuna non ha prodotto vittime. Questo, insieme ad altri episodi, ha fatto parlare di un innalzamento di livello della criminalità e ha fatto puntare il dito contro i clan mafiosi che si vorrebbero spartire il territorio compreso tra Bari e Altamura. Lei crede che a Palo si debba parlare di innalzamento del livello criminale e di infiltrazioni mafiose nel nostro territorio?

R.  Non credo. Per quello che è alla mia attenzione, io credo che Palo sia interessata da microcriminalità, che paradossalmente è forse più dannosa, in quanto spaccio di droga, furti e rapine sono atti delinquenziali che colpiscono la tranquillità della vita dei comuni cittadini e delle attività commerciali.

D. Qualche giorno fa l’opposizione ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale e tra i punti all’ordine del giorno figura appunto la questione della sicurezza. Per quando sarà convocato il Consiglio?

R.   Intorno al 12-13 marzo. In quella sede io illustrerò quello che si è fatto, le mie idee, il mio percorso sulla sicurezza; i capigruppo consiliari verranno con me dal Prefetto ed è necessario che si facciano promotori di un’azione politica unanime, così come c’è bisogno di proposte fattive che arrivino anche dall’opposizione. Il paese ne ha bisogno.

 

 

Palo violenta: criminalità è potere

del dott. Leonardo Palmisano, sociologo e scrittore

 

Nei sistemi neometropolitani, come l’hinterland barese, convivono forme tradizionali di criminalità con nuove attività criminali. Questa convivenza, non sempre pacifica, si è manifestata recentemente a Palo del Colle più violentemente che altrove. Casi di furto con scasso, rapina in pieno giorno, furti in campagna, aggressioni, hanno funestato la relativa tranquillità di un comune dove già da tempo si annida e si concentra una vispa attività criminale di serie B. Non siamo in presenza di guerre di mala, non ancora spero, ma di un conflitto, di una guerra di rapina mossa da piccoli e medi criminali vecchi e nuovi contro la cittadinanza. Che le rapine arrivino perfino a bloccare pezzi di paese, che l’insicurezza soprattutto femminile si diffonda, che passi la paura di essere vittime di un furto violento, è un dato che porta la mia riflessione sul potere ricattatorio delle criminalità. Le diverse autonomie criminali, figlie di una sottocultura patriarcale, decidono come e quando depredare un territorio già povero in sé per tenerlo sotto lo scacco della paura. Così facendo, in questa fase di profonda crisi economica e morale, la criminalità si attesta come potere: come porzione di cittadinanza che soffoca la civiltà e tiene sotto scacco quel che resta di democratico a Palo. Ora, l’aumento del ricorso al prestito a usura in tutto il nord barese, l’uso della violenza per risolvere la povertà, l’uso sregolato dell’arroganza per imporre il governo del territorio, sono uno specchio dispotico che rilancia l’immagine di un potere che va fermato attraverso la costruzione di atti civili orizzontali. Mi domando, allora, se non sia il caso che tutti i luoghi dell’organizzazione sociale e politica non debbano cominciare a vivere la propria militanza fuori delle sedi, con i cittadini impauriti e con quelli che coraggiosamente hanno voglia di sollevare il capo e di ridare fiato alle parole della civiltà. In definitiva, è il momento di specchiarsi nella legalità e nella gioia di vivere a Palo.

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Published by Associazione Liberaggiunta
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L’Associazione LIBERAGGIUNTA è un'associazione di volontari, apartitica, che opera esclusivamente per fini di solidarietà. LIBERAGGIUNTA è la naturale conseguenza dell’esperienza nata con la Consulta Interparrochiale per le Attività Socio-Politiche di Palo del Colle e con la stessa interagisce nell’organizzare attività formative, come la Scuola di Formazione all’impegno politico.

L'associazione pone al centro della propria vita associativa la formazione e l’animazione allo spirito cristiano delle realtà familiari, ecclesiali e sociali in cui si è inseriti e lo scopo per cui si costituisce è l'evangelizzazione, attraverso la testimonianza di ciascuno negli ambiti dell'impegno sociale, in particolare si propone di dar vita a momenti di formazione e di osservazione dei fenomeni, sia con l’organizzazione di incontri, l’istituzione di un osservatorio della legalità, la redazione di notiziari utili a promuovere le attività della comunità, sia la  realizzazione di un luogo di scambio per le opinioni sulle problematiche sociali, maggiormente avvertite dalla collettività cittadina. Il nostro luogo di osservazione è il territorio in cui prevalentemente operiamo, teniamo a cuore la nostra cittadina ed è per la nostra Palo che intendiamo spendere le nostre energie, utilizzando la significativa voce del notiziario per  analizzare e proporre alternative  alle problematiche che lo affliggono attraverso quella visione di carità cristiana che è fondamento  del nostro operare.

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