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3 giugno 2011 5 03 /06 /giugno /2011 10:36

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L’ arte règia

di Anna Cutrone

 

Platone definiva la politica “arte règia”, calata dagli uomini nella complessità e nelle profondità della storia, utilizzata ai fini di potere, esercitata per mantenere o togliere la libertà, ma anche per restituirla, per risollevare i popoli o per opprimerli.

A volte eclissata per parlare delle vicende personali del politico di turno, ma sempre pronta a ritornare, perché la politica, come diceva Hannah Arendt, è la favola di un tesoro antichissimo che scompare e riappare nelle circostanze più diverse coma una fata morgana.

La politica vera è quella di chi sa trasmettere alla comunità l’amore per il mondo comune, quella che fa prevalere l’interesse generale sul proprio tornaconto, quella realizzata da uomini che hanno avuto la pazienza di piantare gli alberi, pur sapendo che alla loro ombra  non si sarebbero mai potuti sedere.

Gesti, volti, sorrisi, slogan sono parte di una politica moderna che, se non accompagnata da idee, sono assolutamente nulla.

Vorrei, ogni tanto, un politico che dica “non so”, che sia accompagnato dal dubbio e dalla curiosità, che sia pronto a sperimentare nuove strade, che chiami i cittadini a lavorare con lui, piuttosto che un politico che dia certezze che non potrà mai realizzare, mettendo, a suo servizio, quel desiderio di cambiamento insito in ogni cittadino che lo ascolta.

“Se vuoi costruire una nave, scriveva Antoine de Saint Exupery, non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi, ma devi prima risvegliare in loro la nostalgia del mare lontano e sconfinato”.

Assistiamo, ahimè, a livello nazionale e locale ad una vera e propria corsa agli armamenti, ad una gara di potenza e prepotenza, ad una gara tra chi promette di più e poi il nulla, poiché sino al giorno delle votazioni sembra che ciascuno di noi sia al centro del cuore e dei pensieri del candidato di turno e dal giorno dopo si è salutati a malapena.

Assistiamo a vere migrazioni da destra a sinistra e da sinistra a destra, ad una mancanza di coerenza sia nell’eletto che nell’elettore, che farebbe rivoltare nella tomba i padri storici dei vari movimenti politici.

E’ pur vero che ”il bene comune” deve essere alla base dell’azione politica, ma mi  sorge il dubbio che ci si schiera sempre dalla parte del più forte e si salga, poi, sul carro dei vincitori.

Per non parlare di coloro che esprimono un parere diverso a seconda dell’ambito in cui si trovano o delle persone dalle quali vogliono un apprezzamento. Questo deriva da una mancanza di onestà intellettuale che farà di costui o costei sempre una persona poco credibile.

Penso, a tal proposito, che non bisogna aver paura, non bisogna aver paura dell’impopolarità di un giorno o di un mese, se facciamo ciò che riteniamo giusto. Ciò che rende veri uomini e donne è credere in quello che si dice e avere il coraggio di dirlo.

Occorre, invece, aver paura dei venditori di fumo e di coloro che vanno dietro i venditori di fumo, perché dimenticano dove il terreno è più solido, dove è possibile poggiare i piedi per mettere un passo dopo l’altro, senza timore di sprofondare in un mare di illusioni e così arrivare alla meta.               

Anche a Palo il 16 Maggio si è chiuso il sipario di uno spettacolo iniziato circa un mese fa.

E’ stato eletto primo cittadino l’ing. Domenico Conte con la sua coalizione di centro destra, evento che ormai da decenni non si verificava a Palo del Colle in controtendenza a quanto si sta verificando a livello nazionale.     

Sul voto, sulle percentuali, sul perché di questa vittoria si sono già spese parole a non finire e non ho intenzione di aggiungere parole a parole.

Spero solo che questa mia personale analisi, possa dare vari spunti di riflessione perché le vicende locali e nazionali si intrecciano sempre con la nostra storia di cittadini.   

L’unico dato che vorrei far notare è nuovamente la mancanza di donne elette; l’assenza femminile è uno spreco del capitale sociale, culturale, umano e soprattutto di competenze. Dovremmo, in tal senso, fare un mea culpa, perché sino a quando non ci candideremo seriamente e non come riempitivo per alcune liste, subiremo sempre quello che decidono gli altri.

Ora termino ponendo prima di tutto  a me stessa e poi a voi elettori ed eletti una domanda: ”Ma quello che abbiamo insieme vissuto e sperimentato è stata veramente ARTE REGIA?”

 

Intervista al sindaco Domenico Conte

di Raffaele De Benedetto

 


PRIMI 100 GIORNI

D. Ha già pensato ad un obiettivo possibile da realizzare concretamente nei primi 100 giorni del suo mandato?

R. Nei primi 100 giorni devo innanzitutto formare la squadra di governo cioè la Giunta, approvare il bilancio e quindi analizzare con la prossima maggioranza come risistemare il bilancio comunale perché dobbiamo capire quello che è stato fatto durante la precedente amministrazione. inoltre, sicuramente affronteremo da subito il problema della viabilità e dei parchi.

 

ASSESSORATI

D. Lei è un uomo d’azienda e quindi sa che nelle aziende di successo ai Manager viene consentito di scegliersi i propri collaboratori diretti; la legge riconosce al Sindaco il diritto di scegliersi autonomamente i propri Assessori. Farà valere questo diritto?

R. Se avessi avuto la possibilità di essere eletto a sindaco soltanto con la mia lista magari questa legge valeva al 100%, siccome sono in una coalizione bisogna dare atto che determinati pesi politici vanno rispettati. Ho dato libero mandato ai partiti che compongono la mia coalizione di scegliere al loro interno dei nominativi da porre alla mia attenzione in modo tale che io possa valutare le competenze di ciascuno.

 

LE DONNE

D. Parliamo di rappresentanza femminile. Una sola donna nella sua lista, nessuna nel Consiglio Comunale eppure le donne votanti a Palo sono state 6.804 dieci in più degli uomini che si sono fermati a 6.794; sono le donne di Palo a non avere stima di se stesse oppure questo è un paese con una classe politica maschilista che ritiene sufficienti per le donne candidature riempilista o di ripiego?

R. Io volevo partire con una lista che si chiamava Progetto Donne per Palo del Colle, una lista formata da tutte donne che mi garantiva comunque l’entrata in consiglio comunale di una donna. Sono partito a gennaio e dopo due mesi avevo solo 4 donne in lista, tra l’altro non molto motivate e ciò mi ha fatto capire che c’era un qualcosa che non andava. Se ci sono state 6.804 donne che hanno votato, potevano scegliere tranquillamente di votare una donna, non l’hanno fatto e dovrebbe essere anche uno stimolo per la prossima campagna elettorale. Si parla sempre di pari opportunità, ma è la cittadinanza che dovrebbe scegliere le donne e non lasciare all’amministrazione l’arduo compito di imporre, perché quello che sto facendo io è un’imposizione, ai partiti politici una donna da affiancare in giunta.

 

SOCIALE

D. La soglia di povertà è aumentata sensibilmente sia a livello locale che nazionale, gli sfratti per morosità sono quasi all’ordine del giorno e numerose sono le famiglie che si rivolgono alle associazioni di volontariato per ottenere un aiuto economico. Il Comune di Palo ha in questi ultimi anni riservato alla voce di bilancio “assistenza economica“ una percentuale irrisoria della spesa pubblica. Come intende venire incontro alle fasce più deboli della popolazione?

R. Io potevo, da assessore, essere un’ostruzionista alla spesa sociale ma non l’ho fatto volutamente ed infatti abbiamo impiegato 165 mila euro per la distribuzione dei 52 euro mensili per le famiglie bisognose e mi sono impegnato da questo punto di vista, devo ringraziare la Regione Puglia per i Piani Sociali di Zona. Per quanto riguarda il bilancio comunale in merito al capitolo dell’assistenza sociale è oggettivamente un problema perché i tagli della finanziaria colpiscono sostanzialmente cultura e assistenza sociale e quindi sarà mia premura interpellare Regione e Provincia per interventi economici cospicui ai comuni per elargire dei sussidi nei confronti di queste famiglie bisognose.

 

AMBIENTE

D. Il tema della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della salute ha un’importanza centrale per i cittadini di qualsiasi comune. Ritiene di poter prendere un impegno con i Palesi su due obiettivi primari come la messa in sicurezza della discarica di Trappeto del Principe e portare la raccolta differenziata alla percentuale richiesta dalla legge 152/2006, che prevede il 65% entro dicembre 2012 mentre Palo non riesce ad andare oltre un misero 20% ?

R. Per quanto riguarda il tema della raccolta dei rifiuti è mia intenzione cominciare con una raccolta differenziata estesa a tutto l’abitato. Ho interpellato un tecnico di mia fiducia che lavori per me gratuitamente e si studi il capitolato d’appalto attualmente in vigore con la Lombardi Ecologia. Per quanto riguarda la discarica, si tratta di un problema che dobbiamo analizzare con le associazioni ambientaliste del territorio che lo conoscono bene perché l’hanno affrontato da più anni, a loro chiedo di fare proposte in modo da avere una forza in più per approvare e deliberare la soluzione migliore per tutti.

 

CITTADINANZA ATTIVA

D. Dopo il momento del voto, chi vuole continuare a sentirsi partecipe alla vita pubblica del proprio comune può promuovere o partecipare a movimenti di Cittadinanza Attiva. Può prendere un impegno per sostenere o perlomeno non ostacolare tali movimenti?

R. Non ho nessuna voglia di alzare i muri, io sarò il garante della partecipazione attiva della cittadinanza nelle decisioni politiche, o meglio l’onere della decisione spetta a noi però prenderemo decisioni con una partecipazione allargata della cittadinanza.

 

INCARICHI AI PROFESSIONISTI

D. In merito ai rapporti fra l’Amministrazione e le risorse professionali del nostro comune, possiamo osservare le esperienze di paesi limitrofi come Toritto e Giovinazzo che hanno regolamentato l’affidamento rotativo di incarichi professionali e consulenze ai liberi  professionisti locali ottenendo i risultati di una sensibile riduzione dei costi, di una valorizzazione delle competenze locali e di una distribuzione equa degli incarichi. Ritiene di poter percorrere questa strada evolutiva o continueremo ad assistere a logiche che hanno come unica base le amicizie e le relazioni con l’impiegato o con il politico di turno ?

R. Non assisteremo a questo, la prima cosa che io devo fare è istituire degli albi con l’aiuto degli ordini professionali: un albo dei tecnici, un albo degli avvocati ed anche un albo dei commercialisti perché con i commercialisti voglio trovare un’operatività per fare la lotta all’evasione fiscale perché loro sanno come scovare i furbi che non pagano le tasse. Con gli avvocati e gli ingegneri voglio assegnare a turnazione gli incarichi, ma una turnazione non chiusa nei cassetti di qualche dipendente o del sindaco ma affissa in bacheca e pubblicata sul sito del comune, dove ci devono essere in ordine alfabetico tutti gli avvocati e gli ingegneri e gli incarichi saranno affidati a turnazione in base alla loro specifica competenza e così tutti nel quinquennio potranno avere la loro visibilità professionale.

 

APPARATO AMMINISTRATIVO

D. Da Assessore lei ha potuto vivere a stretto contatto con la macchina amministrativa del comune. Come intende agire per modernizzare e migliorare il funzionamento degli Uffici di Palazzo San Domenico?

R. Si è formata una bella squadra in questi giorni, si è capito che i tempi sono difficili per tutti e che bisogna rimboccarsi le maniche per portare risultati. Il mio intento è stabilire nell’arco del mese un incontro tra i capi settore di ogni ufficio ed il sindaco dove poter valutare gli obiettivi raggiunti, individuare i problemi che hanno ostacolato il raggiungimento degli obiettivi e poter valutare quelli del mese successivo.

 

RISULTATO DEL VOTO

D. L’ analisi del voto è spietata per gli sconfitti, la sua vittoria secca al primo turno non lascia spazio al dubbio. Forse è l’analisi della sua vittoria che si presta ad una riflessione. Non ha paura di aver messo troppi galli nel pollaio?

R. No, perché non li ho messi io i galli nel pollaio ma sono stati i galli che hanno riconosciuto in Domenico Conte una persona capace di poter amministrare. Non sono stato io a richiedere la partecipazione ma è avvenuta in automatico; la coalizione si è formata quasi spontaneamente riconoscendomi il ruolo di candidato sindaco; non ho assolutamente paura!

 

 

Associazione Liberaggiunta    

Consulta interparrocchiale per le attività socio-politiche

 

organizzano

 

REFERENDUM: COSA VOTARE

 

Presentazione dei quesiti referendari

del 12 e 13 giugno 2011

 

Mercoledì  8 Giugno ore 20.00

 

Parco Lenoci - Palo del Colle (Ba)

 

 

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Presentazione

L’Associazione LIBERAGGIUNTA è un'associazione di volontari, apartitica, che opera esclusivamente per fini di solidarietà. LIBERAGGIUNTA è la naturale conseguenza dell’esperienza nata con la Consulta Interparrochiale per le Attività Socio-Politiche di Palo del Colle e con la stessa interagisce nell’organizzare attività formative, come la Scuola di Formazione all’impegno politico.

L'associazione pone al centro della propria vita associativa la formazione e l’animazione allo spirito cristiano delle realtà familiari, ecclesiali e sociali in cui si è inseriti e lo scopo per cui si costituisce è l'evangelizzazione, attraverso la testimonianza di ciascuno negli ambiti dell'impegno sociale, in particolare si propone di dar vita a momenti di formazione e di osservazione dei fenomeni, sia con l’organizzazione di incontri, l’istituzione di un osservatorio della legalità, la redazione di notiziari utili a promuovere le attività della comunità, sia la  realizzazione di un luogo di scambio per le opinioni sulle problematiche sociali, maggiormente avvertite dalla collettività cittadina. Il nostro luogo di osservazione è il territorio in cui prevalentemente operiamo, teniamo a cuore la nostra cittadina ed è per la nostra Palo che intendiamo spendere le nostre energie, utilizzando la significativa voce del notiziario per  analizzare e proporre alternative  alle problematiche che lo affliggono attraverso quella visione di carità cristiana che è fondamento  del nostro operare.

Con LIBERAGGIUNTA NEWS  non intendiamo realizzare un mezzo contro qualcosa o qualcuno, uno strumento di mera denuncia,  ma desideriamo fornire a tutta la comunità uno luogo espressivo, dove ognuno è libero di metter a disposizione di tutti le proprie esperienze, le proprie opinioni, senza steccati o barriere, sostenendo suggerimenti per il bene comune.

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