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9 gennaio 2010 6 09 /01 /gennaio /2010 16:19

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Il fenomeno del randagismo

di Vincenzo Lassandro  

Il fenomeno del randagismo, ormai annoso e spinoso problema della nostra Palo, va affrontato e possibilmente risolto dalle autorità competenti preposte nello specifico settore. Infatti è possibile notare nel centro abitato e nelle periferie, frotte di cani, a volte anche dieci o più in branco, che si contendono un po’ di cibo razzolato qui e là ed in esibizioni dove sfoggiano la loro aggressività fra loro e nelle quali non conviene interferire in alcun modo. Le zone frequentate ed ormai stanziali dei randagi sono tante: Langilana, la sta-zione, Parco Auricarro, zona Spirito Santo (parti-colarmente in via Emilia), zona cimitero, Madonna della Stella ed altre. E’ superfluo dire che tale situazione crea disagio per  i cittadini in ordine a due problemi importanti: quello della sicurezza e incolumità personale e quello di carattere igienico-sanitario. Frequenti sono le segnalazioni di pericolo fatte da persone che trovano difficoltà nel rientrare presso le proprie abitazioni, soprattutto nelle ore serali e notturne e gli scempi fatti in cassonetti e depositi abusivi e non di spazzatura facilmente abbordabili. Purtroppo è inevitabile che ciò avvenga dove cani randagi vivono allo stato selvaggio, assorbendo e trasmettendo aggressività e batteri dannosi per la convivenza ed il contesto cittadino. Ne consegue un risvolto di tipo etico-sociale ed anche economico. Vi era già stata una denuncia molto circostanziata da parte del comitato di quartiere di Auricarro che lamentava situazioni di sporcizia e degrado causato dalla presenza di cani. L’amministrazione comunale ha impegnato una somma abbastanza significativa nel bilancio preventivo per la “Prevenzione del randagismo”  ospitando i cani accalappiati nel canile del comune di Ruvo di Puglia con una spesa giornaliera di 6 euro per ogni cane, ma i posti dispo-nibili sono di gran lunga inferiori rispetto allo stato di necessità. Come si può dedurre è un problema complesso che ha bisogno di uno sforzo notevole da parte di tutti e, molte volte, nella sceneggiatura la fa da padrone il rimpallo delle responsabilità.

Ci permettiamo di chiedere alla nostra amministrazione:

 

- A che punto è la realizzazione del canile comunale?

- È possibile predisporre una conferenza di servizi fra comune, AUSL e associazioni?

- È possibile programmare dei piani di controllo delle nascite favorito dalla sterilizzazione?

- È stata istituita l’anagrafe canina?

In caso di novità di rilievo diamo appuntamento su questa testata.

 
Hanno detto:

 

VIOLA Rosario Luigi (Sindaco):

 

 

Il randagismo nasce dall’inciviltà della gente; per combattere il randagismo, l’amministrazione ha una  spesa pari a 150 mila euro l’anno, poiché ci rivolgiamo a canili privati per l’ospitalità dei cani. In molti casi la rabbia dei cani deriva dalla fame: sono già state acquistate delle mangiatoie che verranno posizionate nelle estreme periferie del paese; il cibo verrà fornito dal Comune e da associazioni animaliste. Da un anno stiamo seguendo l’iter per la costruzione di un canile. Il sito, già recintato e di proprietà comunale, è stato individuato sull’area “ex depuratore” e a breve partirà la procedura per il Project Financing. Contestualmente a ciò, partirà una seria campagna di prevenzione del randagismo, attraverso il monitoraggio della situazione demografica canina su tutto il territorio comunale, la sensibilizzazione della popolazione contro l’abbandono dei cani e l’avvio di microchippatura e sterilizzazione dei randagi da realizzare con la  Asl.

 

SCISCIOLI Franco (Tecnico della Prevenzione - Servizio Sanitario Ex Bari 2):  

 

Palo del Colle non ha un canile sanitario, ; per combattere il problema del randagismo, sarebbe efficace denunciare i cani di proprietà, iscriverli all’anagrafe e microchipparli. A Palo del Colle un rimedio opportuno è creare una struttura-rifugio per cani e adottare soluzioni che stanno dando un risultato positivo nei comuni di Corato e Ruvo. Essi hanno sottoscritto una assicurazione per responsabilità civile e adottano la seguente strategia: i cani vengono accalappiati, sterilizzati e microchippati e, in accordo con i responsabili delle strutture, si valuta ogni cane, caso per caso: se il cane è violento, viene portato in un rifugio e lì rimane a vita;  se il cane è docile, dopo la permanenza nelle strutture rifugio, viene reimmesso in circolazione. Per maggiori info, i nostri uffici si trovano a Bitonto in via Fornelli nei seguenti orari : dalle 8:30 alle 11:00 e a Palo del Colle ogni mercoledì dalle 11:30 alle 13:00. E’ possibile prenotare la microchippatura che viene svolta all’incirca una volta al mese al costo di € 8,17; l’inserimento nell’anagrafe è gratuito.

Cosa dice la legge

 

Cosa dovrebbe fare un Comune per rispettare la LEGGE sul randagismo

 

In base alla legge nazionale n.281/1991 art.4 comma 1:

I Comuni provvedono al risanamento dei canili comunali esistenti e costruiscono rifugi per i cani nel rispetto dei criteri stabiliti con legge regionale e avvalendosi dei contributi destinati a tale finalità dalla regione.

 

In base alla legge regionale n.12/1995 art.8 comma 1,2,3,4:

I Comuni provvedono alla costruzione o al risanamento dei canili sanitari esistenti. Per le predette finalità i Comuni possono utilizzare i fondi rivenienti dagli oneri di urbanizzazione.

I canili sanitari rappresentano la struttura nella quale trovano accoglienza i cani recuperati in quanto vaganti. Presso tali strutture i suddetti cani saranno anagrafati e sterilizzati. Presso i canili sanitari i cani stazioneranno per il periodo di sessanta giorni in attesa di riscatto o affidamento o cessione, previo trattamento profilattico.

Ai Comuni è affidata la gestione dei canili sanitari.

I Comuni prevedono nel proprio bilancio stanziamenti sufficienti per la manutenzione dei canili sanitari e il sostentamento dei cani ricoverati e custodia.

 

In base all’Ordinanza del Ministero della Salute del 06 Agosto 2008 art.4:

i Comuni sono tenuti ad identificare e registrare in Anagrafe Canina i cani rinvenuti e catturati sul territorio a cura del servizio veterinario.

Il Sindaco è il responsabile.

I Comuni dotano la Polizia Locale di almeno un dispositivo di lettura microchip (a norma ISO) per la prevenzione.

 

Cosa dovrebbe fare il Servizio Veterinario della ASL di Palo del Colle per rispettare la LEGGE sul randagismo

 

In base alla  legge regionale n.12/1995 art.6 comma 1,2 art.5 comma 2

Spetta ai Servizi veterinari delle ASL il recupero dei cani randagi.

In caso di recupero dei cani vaganti regolarmente anagrafati si provvede alla restituzione al legittimo proprietario. I cani non anagrafati vengono iscritti all'anagrafe canina. Le operazioni di iden-tificazione, nonché la rilevazione dello stato segnaletico dell'animale, sono eseguite a cura dei Servizi veterinari della ASL

I Servizi veterinari, promuovono la conoscenza e la diffusione dei metodi per il controllo della riproduzione degli animali d'affezione. Predisporre interventi, atti al controllo delle nascite, servendosi delle strutture proprie.

 

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Published by Associazione Liberaggiunta
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L’Associazione LIBERAGGIUNTA è un'associazione di volontari, apartitica, che opera esclusivamente per fini di solidarietà. LIBERAGGIUNTA è la naturale conseguenza dell’esperienza nata con la Consulta Interparrochiale per le Attività Socio-Politiche di Palo del Colle e con la stessa interagisce nell’organizzare attività formative, come la Scuola di Formazione all’impegno politico.

L'associazione pone al centro della propria vita associativa la formazione e l’animazione allo spirito cristiano delle realtà familiari, ecclesiali e sociali in cui si è inseriti e lo scopo per cui si costituisce è l'evangelizzazione, attraverso la testimonianza di ciascuno negli ambiti dell'impegno sociale, in particolare si propone di dar vita a momenti di formazione e di osservazione dei fenomeni, sia con l’organizzazione di incontri, l’istituzione di un osservatorio della legalità, la redazione di notiziari utili a promuovere le attività della comunità, sia la  realizzazione di un luogo di scambio per le opinioni sulle problematiche sociali, maggiormente avvertite dalla collettività cittadina. Il nostro luogo di osservazione è il territorio in cui prevalentemente operiamo, teniamo a cuore la nostra cittadina ed è per la nostra Palo che intendiamo spendere le nostre energie, utilizzando la significativa voce del notiziario per  analizzare e proporre alternative  alle problematiche che lo affliggono attraverso quella visione di carità cristiana che è fondamento  del nostro operare.

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